I denti del giudizio, noti anche come terzi molari, sono gli ultimi denti a comparire in bocca. In totale sono quattro: due nell’arcata superiore e due in quella inferiore.
Non tutte le persone sviluppano tutti e quattro i denti del giudizio, è possibile che ne cresca solamente uno oppure che non compaiano affatto.
Quando escono, però, spesso lo fanno in posizioni scorrette o con poco spazio a disposizione, causando disagi o veri e propri problemi clinici.
In questi casi, il dentista può consigliare la rimozione dei denti del giudizio per evitare possibili complicanze.
Crescita dei denti del giudizio
Comunemente, i denti del giudizio spuntano tra i 17 e i 25 anni, anche se in alcuni casi possono fuoriuscire più tardi, fino ai 30 anni. La variabilità nella comparsa di questi denti è dovuta a fattori genetici, alla conformazione e alla spazio disponibile nella mascella o nella mandibola e allo sviluppo individuale.
In alcune persone, i denti del giudizio non emergono completamente o restano inclusi sotto le gengive o nell’osso. Questa condizione prende il nome di inclusione dentaria.
Denti del giudizio, sintomi correlati
Quando i denti del giudizio iniziano a spuntare, è comune avvertire una serie di sintomi e fastidi.
Tra i più comuni troviamo:
- dolore localizzato nella parte posteriore della bocca;
- gengive arrossate, gonfie o sanguinanti;
- sensazione di pressione o pulsazione;
- mal di testa o dolore irradiato all’orecchio;
- sapore sgradevole in bocca;
- difficoltà ad aprire completamente la bocca;
- febbre e malessere generale.
In presenza di sintomi persistenti, è importante consultare il dentista per valutare la situazione, ed eventualmente eseguire una radiografia panoramica per osservare la posizione dei denti e l’eventuale presenza di infiammazioni o infezioni.
Quando effettuare la rimozione dei denti del giudizio
La rimozione dei denti del giudizio può essere eseguita a scopo precauzionale, prima che si manifestino dolori, infezioni o danni ai denti adiacenti, per evitare che insorgano complicanze legate alla loro presenza.
Ci sono casi in cui, però, la rimozione dei denti del giudizio è obbligatoria o comunque molto consigliata.
In generale, la rimozione dei denti del giudizio viene raccomandata quando:
- non c’è spazio sufficiente nell’arcata per accoglierli;
- crescono in posizione obliqua o orizzontale;
- sono parzialmente inclusi, facilitando l’accumulo di batteri e residui di cibo;
- interferiscono con altri trattamenti ortodontici;
- mostrano già segni di carie o danneggiano i denti adiacenti;
- provocano infiammazioni frequenti;
- sono associati a infezioni o ascessi.

